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Barolo, “il vino dei re, il re dei vini”

Sembra che i vini delle Langhe venissero apprezzati già in epoca romana. Se ne trova traccia negli scritti di Giulio Cesare, Tito Livio e Plinio. Tuttavia, devono passare parecchi secoli prima che venga menzionato il nome Barolo.

La prima citazione risale agli inizi del XVIII secolo in un carteggio tra mercanti inglesi e l’ambasciatore dei Savoia a Londra. All’epoca il Barolo era un vino dolce e frizzante. Per la nascita del barolo moderno si deve aspettare il XIX secolo e la Giulia Colbert, marchesa di Falletti, che decise di produrre nei possedimenti di Barolo un vino simile a quelli francesi.
Fu chiamato un famoso enologo francese, Louis Ouidart che portò nelle Langhe le tecniche di vinificazione utilizzate in Francia. I risultati furono ottimi e vennero apprezzati anche dalla corte sabauda, tanto da definire il barolo il “vino dei re, il re dei vini”. I Savoia non si limitarono ad apprezzarlo, ma cominciarono a produrlo nei propri vigneti. Un altro autorevole estimatore del barolo fu Camillo Benso conte di Cavour, che introdusse le nuove tecnologie nella sua tenuta di Grinzane.

La zona di produzione del Barolo venne delimitata ufficialmente nel 1927, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del “Decreto sui vini tipici”. Il riconoscimento della DOC è del 23 aprile 1966, la DOCG è del 1 luglio 1980.




 
vini
Barolo Fossati D.o.c.g. 2007
Barolo D.o.c.g. 2008
Nebbiolo d’Alba D.o.c. 2008
Momenti Langhe D.o.c. Rosso 2006
Eventi Langhe D.o.c. Rosso 2004
Barilà Langhe D.o.c. Nebbiolo 2008
Barbera d’Alba D.o.c. Sup.2008
Barbera d’Alba D.o.c. 2010
Dolcetto d’Alba D.o.c. Sup. Nassone 2009
Dolcetto d’Alba D.o.c. 2011
Roero Arneis D.o.c.g. 2011
Per Ti Langhe D.o.c. Freisa 2011



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